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Nico Gronchi, Presidente Confesercenti Firenze

La svolta del G7

Con la visita del Santo Padre nel prossimo mese di Novembre e soprattutto con la fatidica data del 2017, l’anno del G7, possiamo e dobbiamo cogliere una grande occasione, quella di far affermare nel mondo l’immagine di Firenze capitale dei Grandi Eventi e dell’accoglienza, con ricadute  importantissime anche per l’economia del territorio. Soprattutto l’organizzazione del G7, come sta avvenendo a Milano per l’EXPO, può rappresentare una svolta senza precedenti per la città.

Su Fortezza,  sistema Aeroportuale, mobilità cittadina e tutto quanto è “necessario alla bisogna” occorrerà concentrare, sin da subito, l’impegno istituzioni-categorie economiche.

 

 

Tramvia, un nuovo patto per l’autunno

Riusciremo ad evitare un “autunno caldo” dei cantieri con le velenose polemiche degli ultimi mesi sui cantieri lumaca? Dobbiamo provarci, e dobbiamo farlo, a nostro avviso, definendo un nuovo patto con le Pmi interessate dalla cantierizzazione. Tempi certi, monitoraggio quotidiano dei lavori, collaborazione reciproca, tangibile sostegno economico e del credito, da questi punti occorre ripartire per creare un nuovo modus vivendi tra imprese e cantieri.

Turismo, non solo quantità…

Il turismo in città è fortunatamente in crescita costante, questo ci dicono i numeri degli ultimi mesi, secondo un trend che riguarda complessivamente tutte le principali città d’arte del Paese. Si tratta di una vera e propria boccata d’ossigeno per le nostre imprese in una sistema economico che comunque fa fatica a ripartire dopo gli ultimi difficilissimi anni della crisi economica. Adesso bisogna mettere in campo alcune misure per stabilizzare questo trend di crescita e favorire l’affermazione di flussi turistici “di qualità” (con significative capacità di spesa e medio- lunga permanenza in città). In questa ottica, confidiamo anche nelle innovazioni che potranno essere apportate dal nuovo Management designato dal Ministro Franceschini alla guida dei principali realtà museali.

Commercio, stop deregulation?

Lo abbiamo detto più volte, la deregulation selvaggia del commercio, con l’apertura indiscriminata di attività food e minimarket, senza la possibilità di poter apporre alcuna restrizione merceologica, ha creato e sta creando, a Firenze, un danno enorme in termini di immagine, decoro, compatibilità con l’arredo monumentale ed estetico della città. Ecco perché sosteniamo a spada tratta l’iniziativa politico-legislativa del Sindaco Nardella di intervenire, rapidamente,   con l’introduzione di nuove regole e vincoli.

Consolidare la “ripresina” (senza tasse!)

Il paese e i consumi stanno, seppure a fatica ripartendo. Grande importanza assume, in tale contesto, il piano di riduzione della pressione fiscale annunciato, con partenza 2016, dal Premier Renzi. Ecco, l’importante è che, come a volte  avvenuto, anche in modo beffardo,  in passato, alle “sforbiciate” della Legge di Stabilità non faccia poi seguito un aumento della pressione fiscale a livello locale.

 

 

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