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Sono i tossicodipendenti i vicini di casa più indesiderati dagli italiani (69%), seguiti dai rom (63%), le persone che bevono molto (60%), i musulmani (19%), gli immigrati (18) mentre è il 12% la quota di chi non vorrebbe una persona transgender/transessuale come vicino, il 6% quella di chi non vorrebbe come vicino un gay o una lesbica e il 4% che non vorrebbe un ebreo. Sebbene esistano gruppi che vengono considerati più discriminati, come rom o gli immigrati, gli italiani sono però convinti che anche le discriminazioni nei confronti delle persone Lgbt siano molto diffuse, soprattutto nei confronti di transgender e transessuali. E’ quanto emerge da un sondaggio Ipsos realizzato per conto dell’Ufficio Antidiscriminazioni razziali (Unar) del Dipartimento per le Pari Opportunità, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia.
Quando i cosiddetti crimini d’odio negli italiani è diffusa la sensazione che stiano aumentando e come vittime principali vengono indicate le donne, (51%) e gli immigrati (24%). Solo l’8% individua le persone Lgbt come vittime dei crimini d”odio. Inoltre il 66% degli intervistati ritiene poco o per nulla efficaci le misure adottate fino ad ora per combattere le discriminazioni nei confronti delle persone Lgbt.

Fonte: www.tweetimprese.com

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