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Rischiano il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale Luca Palamara e Stefano Rocco Fava, pm romani indagati a vario titolo dalla procura di Perugia. La prima commissione del Csm, a quanto si apprende, potrebbe già nei prossimi giorni, avviare la procedura per il trasferimento d’ufficio. Potrebbe arrivare nei prossimi giorni la decisione della prima commissione del Consiglio superiore della magistratura sulla richiesta.La prima commissione vaglierà anche la posizione di Luigi Spina, il togato che si è dimesso dal Csm perché indagato a Perugia. Ma il suo caso è diverso dagli altri due perché non è ancora rientrato in ruolo: il plenum straordinario del 4 giugno scorso ha infatti preso atto delle sue dimissioni e disposto il suo rientro alla procura di Castrovillari, ufficio dove svolgeva le funzioni di pm prima di essere eletto al Consiglio, iter che però non è ancora completo.

Intanto il procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio ha avviato, a quanto si apprende, l’azione disciplinare per i quattro consiglieri che si sono autosospesi dal Csm: Antonio Lepre , Corrado Cartoni, Paolo Criscuoli e Gianluigi Morlini. L’avvio dell’azione disciplinare non comporta di per sé per i 4 togati, una sospensione automatica, in base al regolamento del Csm. Ma ovviamente, si fa notare da Palazzo dei marescialli, la loro posizione diventa così più complicata.

Vista la situazione rischia di ripartire da zero al Consiglio superiore della magistratura l’iter per la nomina del procuratore di Roma, dopo il voto della quinta commissione che il 23 maggio scorso aveva formulato tre proposte: Marcello Viola, Francesco Lo Voi e Giuseppe Creazzo. Sulla vicenda si è abbattuta la bufera provocata dall’inchiesta di Perugia, e allo stato la situazione è ferma: non sono state redatte le motivazioni e inoltre la composizione della commissione è stata modificata in seguito all’autosospensione di due togati che ne facevano parte : il presidente Gianluigi Morlini e il consigliere Antonio Lepre.

La commissione, che nella nuova composizione è presieduta da Mario Suriano, di Area, potrebbe dunque riprendere la trattazione della pratica con nuove valutazioni dei candidati e un nuovo voto. Difficile allo stato prevedere i tempi anche perché la commissione intende procedere sulle nomine ai vertici delle procure per ordine cronologico, dando priorità ai posti vacanti da più tempo.

Fonte: www.tweetimprese.com

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