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Protesta ufficialmente, Simona Bonafè, europarlamentare e segretaria regionale del Pd, per l’esclusione totale dei toscani dal governo, compresa, ora, la lista di viceministri e sottosegretari. Bonafè non fa il nome di Nicola Zingaretti, ma il tono della sua nota, rivolta al vertice del partito, è chiaro: «Qualcuno a livello nazionale dovrà spiegare ai tanti militanti ed elettori toscani il motivo. Non possiamo essere considerati solo serbatoio di voti». Il tono è forte e manifesta l’amarezza della responsabile di una delle ultime regioni rosse.

E ancora: «Leggendo la lista dei sottosegretari e viceministri non posso negare la mia profonda delusione e amarezza per la mancanza di nomi toscani del Partito Democratico. Qualcuno a livello nazionale dovrà spiegare ai tanti militanti ed elettori toscani il motivo, ad oggi incomprensibile, per il quale la Toscana non sia stata considerata degna di avere un rappresentante ai massimi livelli, o se ci sia una purga Renzi che ancora oggi la Toscana deve pagare. La Toscana è stata l’unica regione dove, nelle ultime elezioni europee, il Partito Democratico ha saputo tenere testa alla Lega. Alle amministrative di giugno abbiamo riconquistato con il buon governo tutte le città capoluogo al voto e permesso al Partito Democratico nazionale di salvare un risultato complessivo molto deludente. Non possiamo essere considerati solo serbatoio di voti, esprimiamo una classe dirigente preparata e competente che avrebbe potuto dare un contributo importante al nuovo governo». In lizza c’erano Federico Gelli, esponente del Pd, e anche Riccardo Nencini, esponente del Psi.

Ernesto Giusti

Fonte: www.tweetimprese.com

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