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«Se questa esautorazione è una vendetta contro la vecchia maggioranza del partito, o contro Renzi, lo si dica con chiarezza, altrimenti sia dia una spiegazione seria e politica di questa decisione. Ho sostenuto questo progetto di governo e continuerò a farlo ma mentirei se dicessi che non sono profondamente deluso e costernato». Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, commentando ancora l’assenza, nell’elenco di sottosegretari e viceministri, di esponenti toscani del Pd.

«La questione – ha continuato – mi sembra molto seria, serissima. È inconcepibile e assurdo che il Pd tenga fuori da questo governo la regione in assoluto che ha dato più voti e più consenso a questo partito con il capoluogo Firenze dove si è toccato il record di voti nelle ultime elezioni. Non solo è un peccato tenere fuori la Toscana democratica da questo governo ma credo che sia anche un errore clamoroso che rischia di far vedere le peggiori conseguenze da qui ai prossimi mesi».

Anche Lorenzo Becattini, coordinatore della segreteria del Pd della Toscana, fa sentire la sua voce: «La totale esclusione dei dirigenti toscani dal nuovo governo è un grave errore. Chi ha trascurato la forza di un partito che, unico in Italia, ha battuto la Lega alle europee e vinto nei comuni in modo ampio, ha il dovere di spiegare queste scelte e presto. Ho letto alcune polemiche di queste ore verso la segreteria regionale da parte di esponenti toscani dell’area del segretario Zingaretti. Chiedano anche loro chiarimenti urgenti al partito nazionale. Perchè le trattative, con le conseguenti scelte, sui sottosegretari, sono state condotte esclusivamente dal livello nazionale senza il coinvolgimento dei territori o i livelli regionali. A partire dalla segretaria Bonafe’, abbiamo manifestato da giorni ai dirigenti nazionali la necessita’ che la Toscana, a cui le competenze non mancano, fosse rappresentata nel nuovo governo. Una richiesta avanzata più volte pubblicamente anche dal presidente Rossi. Ma i segretari regionali non sono stati coinvolti nella discussione. La Toscana, che e’ il granaio più forte del PD nazionale, non può essere trattata così. Non lo meritano gli iscritti, gli elettori e i cittadini. Detto questo, per quanto riguarda la Toscana, adesso e’compito di tutti mantenere un atteggiamento responsabile in vista delle scadenze che ci attendono».

Gilda Giusti

Fonte: www.tweetimprese.com

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