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AGIPRESS – Un incontro organizzato da Nexta in collaborazione con Italia Com-fidi scarl e Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, dal titolo “Le nuove sfide del credito: più economia reale e vicinanza alle imprese”. L’evento si è svolto a Firenze con tanti imprenditori toscani ed ha affrontato il tema delle nuove sfide che devono affrontare le aziende e di quali sono, ad oggi, gli strumenti a disposizione per le PMI. I saluti istituzionali sono stati affidati ad Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, e Matteo Spanò, Presidente della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo che ha così commentato: «in questi anni le piccole e medie imprese del nostro territorio hanno avuto una funzione non solo di sviluppo per l’economia, ma anche sociale. Anche per questo dobbiamo supportarle, promuovendo alleanze tra associazioni di categoria, banche del territorio ed altri soggetti, in modo da supportare le PMI con strumenti adeguati. L’appuntamento con Nexta va proprio in questa direzione».
Nico Gronchi, Presidente di Italia Com-Fidi scarl ha sottolineato che: «il bisogno di tornare a dare risposte al territorio della Toscana è forte. La fotografia messa a punto da Nexta servirà ad Italia Com-fidi per creare prodotti e strumenti di garanzia sempre più mirati ed efficaci per banche e imprese e proprio la costruzione di una rinnovata sinergia con la Federazione delle BCC toscane, che potremo basare su nuovi plafond e strumenti mirati, permetterà di tornare ad essere punto di riferimento nell’accesso al credito per le PMI della nostra Regione. Fiducia nelle imprese e nel sistema Toscana significa dotare quelle stesse imprese, cuore pulsante della nostra comunità, del carburante necessario per rispondere a sfide sempre più complesse. È in questo senso che abbiamo deciso di creare un plafond specifico per le imprese toscane per un totale di 50 milioni con garanzia maggiorata al 80%. Questo plafond andrà ad affiancare il fondo regionale garanzia Toscana per dare maggiore forza e risalto ad una strategia sul credito della nostra regione che punti a sostenere le imprese ed i loro investimenti. Pesa una riflessione legata ai venti di crisi, di recessione che stanno iniziando con sempre maggior insistenza a soffiare nel continente Europeo e che rischiano nei prossimi mesi di investirci. Con questa scelta, chiara ed in controtendenza, la Toscana investe sul futuro, puntando a prevenire la recessione con importanti strumenti».
A seguire, gli interventi di Marco Palamidessi, Dottore commercialista e Consigliere di Nexta, che ha fotografato lo stato delle PMI italiane alla luce di dati socio-economici e finanziari, con un particolare focus sulla questione del ricambio generazionale e dell’impatto sulle performance aziendali rilevando, ad esempio, come l’età degli organi amministrativi oltre un certo punto (70+) incida negativamente sulla propensione alla crescita; di Stefano Casini Benvenuti, Direttore di I.R.P.E.T. (Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana), che ha invece svolto una panoramica delle condizioni lavorative, di crescita e di sviluppo della Regione Toscana evidenziando un trend positivo generato dall’export e dal turismo; e di Stefano Ciuoffo, Assessore attività produttive, al credito, al turismo e al commercio della Regione Toscana, che pur confermando il trend positivo della Toscana, ha rilevato come sia ancora lontano dai livelli pre-crisi e come il momento attuale sia propizio per un cambiamento che sfrutti per l’appunto le nuove prospettive del credito.
Infine, la tavola rotonda moderata da Maurizio Ciampolini ha visto come protagonisti Roberto Frosini, Direttore Generale Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, Emilio Quattrocchi, Amministratore Delegato di Italia Com-Fidi scarl, Mauro Puppo, Amministratore delegato di Nexta e Domenico Siclari, Docente ordinario di Diritto dell’economia e dei mercati finanziari – Università Sapienza di Roma, con un vivace dibattito sulla situazione delle PMI in Italia in generale, e in Toscana in particolare, dal proprio punto di osservazione: prossimità (limite od opportunità?), passaggio generazionale (questione di pianificazione), Legge e finanziamenti ( i vari sistemi). In particolare, Mauro Puppo ha affermato: «Gli imprenditori italiani sono “troppo bravi” nel realizzare il loro prodotto, per questo non temono di investire e talvolta indebitarsi per un nuovo stabilimento o macchinario. Diventano molto più refrattari quando l’investimento va verso qualcosa di meno tangibile, ancorché strategico. Ad esempio, le PMI familiari, dovrebbero investire di più sulla governance, investendo in professionalità esterne capaci di portare maggiore crescita e competenze, attraverso un sistema di delega e controllo».

Fonte: www.tweetimprese.com

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