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Il Treno della memoria, a gennaio 2021 non partirà: troppo complicato organizzare ora (ma i tempi lo imporrebbero) un convoglio lungo sedici carrozze con cinquecento studenti degli ultimi due anni di scuola superiore a bordo, in partenza da Firenze e diretto ad Auschwitz, senza sapere se l’emergenza sanitaria da qui a sei mesi sarà rientrata, senza conoscere quale sarà la situazione in Polonia oltre che in Italia e quali misure saranno imposte per ridurre il rischio di contagio da coronavirus. Lo fa sapere la Regione Toscana.

Il treno toscano, che parte ogni due anni, si prenderà dunque una pausa: ma non lo farà la Memoria, quella partecipata e con la M maiuscola, né l’idea di un viaggio da fare con gli studenti, sia pur virtuale in questo caso. E ci sarà anche la classica Summer School con gli insegnanti, per preparare le iniziative in classe: solo che le lezioni e gli incontri non si svolgeranno in presenza, ma a distanza, e non saranno concentrate nell’ultima settimana di agosto, come di solito accade, ma distribuite in un arco di tempo molto più ampio, dal 28 agosto al 16 dicembre, nove lezioni (riservate agli iscritti, 250 posti anziché i soliti 60, tutti già occupati) e otto dialoghi, sempre on line ma fruibili da tutti, studenti compresi. Le iscrizioni al corso si sono chiuse giovedì.

Ernesto Giusti

Fonte: www.tweetimprese.com

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