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Mozione di sfiducia alla ministra Lucia Azzolina presentata dalla Lega. Come annunciato dal leader Matteo Salvini, Il Carroccio ha presentato in Senato una mozione di sfiducia individuale per la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, chiedendone le dimissioni sulla base dell’articolo 94 della Costituzione e dell’articolo 161 del Regolamento. Nel testo della mozione, firmata dai senatori, primo firmatario Matteo Salvini, si fa riferimento a un clima di esasperante incertezza sugli aspetti principali inerenti la riapertura delle scuole.

Questo perchè, si spiega, continuano a variare le indicazioni alle famiglie e agli addetti ai lavori sugli orari d’ingresso a scuola, se questi saranno o meno diversificati per fasce orarie, se ci saranno doppi turni tra mattina e pomeriggio per poter attuare il necessario distanziamento in caso di assenza di spazi adeguati, se dovranno
essere i genitori stessi a dover effettuare le misurazioni della temperatura corporea dei propri figli, prima dell’ingresso a scuola.

«Questo – si osserva – solo per citare alcuni degli innumerevoli dubbi che, nell’imminenza dell’inizio dell’anno scolastico 2020-2021, destano forte preoccupazione tra i genitori dei ragazzi in età scolare ed aggravano non poco le difficoltà legate alla gestione della situazione. Con 200.000 insegnanti precari non stabilizzati, 50.000 precari assunti e licenziabili, in caso di lock-down, senza alcuna tutela o indennità di disoccupazione, con 20.000 aule mancanti, senza garanzia di spazi adeguati e relative forniture di arredi, senza chiarimenti sulla misurazione della febbre, senza sapere se e come si potrà usufruire di servizio mensa e trasporti in
sicurezza, le scuole rischiano di non riaprire e sarebbe un pessimo segnale che getterebbe il Paese nello sconforto più totale».

Secondo un sondaggio, il 55,2% italiani ne vuole le dimissioni. Nel testo della mozione, oltre a citare la situazione degli studenti disabili senza insegnanti che
sono i più deboli che pagano le conseguenze maggiori, si tira di nuovo in ballo la questione ripetutamente denunciata dal linguista Massimo Arcangeli sulle pagine di Repubblica e di altri quotidiani nazionali riguardo al dubbio che la ministra Azzolina abbia commesso reato di plagio e di violazione del diritto d’autore, copiando da opere altrui interi brani (complessivamente sarebbero più di 40) sia nella sua tesi per la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario discussa
all’Università di Pisa nel 2010, sia nelle due tesi di primo e di secondo livello, discusse all’Università di Catania.

Nel testo della mozione si fa anche riferimento a un sondaggio realizzato in esclusiva per Affaritaliani.it da Roberto Baldassari, direttore generale di Lab2101 e docente di Strategie delle ricerche di opinione e di mercato all’università degli studi RomaTre, secondo il quale il 55,2% degli italiani vuole che la ministra Azzolina lasci subito l’incarico. Insomma, si conclude, «la disastrosa gestione della scuola del Ministro Azzolina sta tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, un Ministro che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti; il Governo non ha alibi e l’incapacità di chi lo rappresenta pesa ormai irrimediabilmente sulla vita e sulla formazione dei nostri ragazzi. Servono risposte immediate, non c’è più tempo e senza ripartenza in sicurezza della scuola non riparte l’intero Paese».

Gilda Giusti

Fonte: www.tweetimprese.com

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