Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone

AGIPRESS – Il presidente Ance Siena (Ass. Naz. Costruttori Edili) Andrea Tanzini in una nota esprime “Forte preoccupazione sull’evoluzione dello strumento dei ‘bonus’ visto quanto è accaduto sul bonus sanificazione, poiché se lo stesso meccanismo fosse applicato sul credito fiscale del superbonus 110% eco e sisma bonus sarebbe davvero difficile per aziende e cittadini utilizzarlo”. L’allarme parte dopo che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la percentuale massima di fruizione del bonus sanificazione (15,64%) secondo cui un’azienda che pensava legittimamente di ottenere un incentivo fiscale del 60%, come previsto dall’art. 125 del DL 34/2020, si ritrova un beneficio reale del solo 9%.

“Un’ impresa che con fiducia stante il sostegno del governo ha speso 30 mila euro in sanificazione e sicurezza – spiega Tanzini nella nota – potrà recuperare fiscalmente solo 2.700 euro circa contro i 18 mila attesi; le aziende possono cedere a terzi il credito disponibile ma considerando l’esiguità di quanto ottenuto e la scarsa propensione del sistema bancario nella gestione di piccole problematiche, poche aziende si imbarcheranno in costi e pratiche aggiuntive legati ad un operazione del genere rimanendo l’unica opzione, per chi se lo può permettere, quella di poter utilizzare direttamente la compensazione tramite modello F24”.

“In questa fase di attesa e di incertezza sul quando e come sarà possibile avviare le attività che danno diritto ai benefici fiscali del 110% tanto annunciati (eco/sismabonus) – strumenti fondamentali per far ripartire l’intero comparto dell’edilizia e dei professionisti dopo una crisi decennale – la determina dell’Agenzia dell’Entrate è una vera e propria doccia fredda che, sancendo una previsione errata delle spese sostenute per far fronte alle esigenze di sanificazione, getta ombre anche sulla capacità di copertura degli interventi sul patrimonio edilizio. Da qui la nostra forte preoccupazione” continua Tanzini. “C’è infatti da chiedersi: se l’incentivo governativo (bonus sanificazione) per tutelare maggiormente la salute nei luoghi di lavoro in un periodo di pandemia viene mortificato così nella sua entità finale lasciando le aziende di fatto sole, come si può essere fiduciosi ed ottimisti per quanto concerne le misure sull’edilizia data anche la complessità delle procedure per l’attivazione di tali benefici?”.
“Un Governo che fa annunci roboanti omettendo di indicare con altrettanta enfasi che le risorse sono comunque limitate e potrebbero non essere sufficienti per tutti o nella misura indicata, viene meno al patto di trasparenza con i cittadini” conclude la nota.

Fonte: www.tweetimprese.com

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPrint this pageEmail this to someone